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Lettura del giorno

Sono io che ti parlo (Gv 4, 26)

Commento vangelo 27 novembre 2020

Lc 21, 29-33

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

La natura ci parla di Dio, del cammino spirituale, perché è frutto dello stesso Padre. Egli agisce con delicatezza, gradualità e il germogliare del suo dono è l’esordio di ciò che si potrà fecondamente sviluppare.

Commento vangelo 26 novembre 2020

Lc 21, 20-28
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

Una parola di grande speranza per questo tempo difficile. Gesù non dice che le difficoltà non potranno più darsi. Ma se Lui le permette si trasformeranno in vita per chi lo segue. La crisi porta a cercare un Dio vicino, divino e umano, proprio Gesù, il Figlio dell’uomo. Risollevatevo e alzate il capo, la vostra liberazione è vicina.

Un sito per la libera ricerca: Sinodalità

Dialogare liberamente tra cristiani significa aprire brecce nella società del pensiero unico che sta conducendo verso il crollo. Ecco il motivo della nascita del sito Sinodalità.

https://cercogesu.altervista.org/

Commento vangelo domenica 29 novembre 2020, 1 di Avvento, anno b

Mc 13. 33-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

Che bello vivere in attesa della sempre nuova venuta di Dio con ogni bene. Essa ci aiuta anche ad essere positivi circa le speranze e i timori sul futuro, a non fasciarci la testa prima del tempo, a pensare che con Dio così buono tante cose perché non dovrebbero andare bene.

Commento vangelo 25 novembre 2020

Lc 21, 12-19
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
 «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Non risposte prefabbricate ma gradualmente sempre più profondo ascolto dello Spirito nelle situazioni specifiche. Non dunque scelte fatte a tavolino ma maturate lungo la sequela concreta di Gesù giorno per giorno. Lasciando che ci aiuti a vivere dell’abbandono fiducioso in Lui anche le difficoltà. Così la vita è ogni dono vengono sempre di più, come non avremmo immaginato.

Commento vangelo 24 novembre 2020

Sant’Andrea Dung-Lac, sacerdote e compagni martiri

Lc 21, 5-11
 
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Badare di non lasciarsi ingannare. Come si fa, con le tante voci interne ed esterne che agitano la nostra vita? È Dio che ci porta. Se cerchiamo di lasciarci condurre da Lui secondo la sua sapienza ci insegnerà a trovare i giusti riferimenti, gli aiuti, per crescere imparando a discernere nella pace le vie della sequela.

Commento vangelo 23 novembre 2020

Lc 21, 1-4
 
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Che bello venire portati, cercare di vivere, nella sempre più profonda in noi luce del vero. Lontani dalle apparenze e dalle loro nevrosi. Piccoli e semplici nell’amore di Dio ed in Lui in quello, di cuore, per i fratelli.

Commento vangelo 21 novembre 2020

Presentazione della Beata Vergine Maria

Mt 12, 46-50
 
In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

Anche Maria è cresciuta alla scuola di quel Figlio che tanto è cresciuto con lei. Questa donna dal cuore semplice e trasparente si è lasciata plasmare dalla grazia di Dio senza abboccare ad altre, ingannevoli, voci interne ed esterne. E la maturazione comporta saper essere al momento opportuno figlio, padre, fratello…

Commento vangelo 20 novembre 2020

Lc 19, 45-48
 
In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

Gesù può compiere gesti forti perché legge nei cuori. Alle persone non arrivano come giudizio ma come amorevole aiuto a non perdersi. Il popolo, quando non è toccato da interessi o manipolato, nel suo complesso manifesta un senso della fede significativo. Le cose vere, semplici e buone le riconosce.

Commento vangelo 19 novembre 2020

Lc 19, 41-44
 
In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

Può venire il momento in cui Dio si manifesta più esplicitamente nella nostra vita, ci apre vie, ci manda aiuti. Se cerchiamo con semplicità di lasciarci portare la nostra vita gradualmente fiorira’. Che non perdiamo tanta grazia finendo per nemmeno vederla più.

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